Giulio Cerullo

Giulio Cerullo è Professore Ordinario di Fisica presso il Politecnico di Milano ed è uno scienziato di fama internazionale nel campo dell’ottica ultraveloce. La sua attività di ricerca combina lo sviluppo di sorgenti di luce ultrabreve e di tecniche spettroscopiche avanzate con la loro applicazione allo studio dei processi fotoindotti fondamentali in molecole, nanostrutture e sistemi di materia condensata.
Ha fornito contributi pionieristici alla generazione di impulsi di pochi cicli ottici mediante amplificatori parametrici ottici, sviluppando l’amplificatore parametrico ottico non collineare nel visibile (NOPA), oggi ampiamente utilizzato nella spettroscopia ultraveloce. Il suo gruppo ha esteso questi concetti dall’ultravioletto al medio infrarosso e ha sviluppato tecniche di sintesi coerente di impulsi verso la generazione di forme d’onda ottiche sub-ciclo. Ha applicato queste tecnologie allo studio di processi ultraveloci che spaziano dall’evento fotochimico primario della visione e dal trasferimento di carica nei materiali fotovoltaici organici alla dinamica dei portatori nei superconduttori, nel grafene e nei materiali bidimensionali. Ha inoltre inventato l’interferometro birifrangente TWINS, con applicazioni nella spettroscopia bidimensionale e nell’imaging iperspettrale.
Cerullo ha pubblicato oltre 600 articoli scientifici, che hanno ricevuto più di 39.000 citazioni, con un h-index di 97 (Scopus). Tra i principali riconoscimenti figurano un ERC Advanced Grant, il Premio Internazionale Luigi Tartufari, il Quantum Electronics Prize della European Physical Society, una Miller Professorship presso la University of California, Berkeley, e un ERC Synergy Grant. È Fellow di Optica e della European Physical Society, Socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei e dell’Accademia Italiana di Ingegneria e membro di Academia Europaea.
Ha ricoperto numerosi ruoli di leadership in conferenze internazionali, riviste scientifiche e panel di valutazione, contribuendo inoltre alla formazione di numerosi ricercatori che hanno successivamente avviato carriere scientifiche indipendenti. È fortemente impegnato anche nel trasferimento tecnologico, con dieci brevetti concessi e la co-fondazione di due aziende spin-off, NIREOS e Cambridge Raman Imaging.

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