Paolo Samorì

Paolo Samorì è Professore di Classe Eccezzionale presso l'Université de Strasbourg e Direttore dell'Institut de Science et d'Ingénierie Supramoléculaires (ISIS). È membro dell'Accademia Italiana di Ingegneria e Tecnologia (ITATEC), membro dell'Académie des Technologies (Francia), membro della National Academy of Science and Engineering tedesca (ACATECH), membro straniero della Royal Flemish Academy of Belgium for Science and the Arts (KVAB), Fellow della Royal Society of Chemistry (FRSC), Fellow della European Academy of Sciences (EURASC), membro dell'Academia Europaea, membro della European Academy of Sciences and Arts, socio corrispondente della Sezione di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena, Fellow della Materials Research Society (MRS), Fellow dell'University of Strasbourg Institute for Advanced Study (USIAS) e Senior Member dell'Institut Universitaire de France (IUF).
Ha conseguito la Laurea in Chimica Industriale presso l'Università di Bologna nel 1995 e il Dottorato di Ricerca (PhD) in Chimica presso la Humboldt-Universität zu Berlin nel 2000. Prima di entrare a far parte dell'ISIS, è stato ricercatore permanente presso l'Istituto per la Sintesi Organica e Fotoreattività del CNR di Bologna.
Nel corso della sua attività ha formato oltre 130 tra studenti, dottorandi e ricercatori post-doc, dei quali 43 ricoprono oggi posizioni di professore presso importanti università e centri di ricerca in Italia, Cina, Francia, Spagna, Svezia, Belgio, Stati Uniti, Canada, Polonia, Brasile e altri Paesi.
È autore di oltre 540 pubblicazioni scientifiche nei settori della nanochimica, della chimica supramolecolare, della chimica dei materiali, con particolare attenzione al grafene e ad altri materiali bidimensionali, nonché a nanomateriali organici, polimerici e ibridi funzionali per applicazioni nell'optoelettronica, nell'energia e nella sensoristica.
Ha ricevuto numerosi prestigiosi riconoscimenti, tra cui lo IUPAC Prize for Young Chemists (2001), il Premio Vincenzo Caglioti (2006), un ERC Starting Grant (2010), la Medaglia d'Argento del CNRS (2012), il Premio Catalán-Sabatier (2017), la Grignard-Wittig Lectureship (2017), due ERC Proof of Concept Grant (2017 e 2020), il RSC Surfaces and Interfaces Award (2018), la Blaise Pascal Medal in Materials Science (2018), un ERC Advanced Grant (2019), il premio "Étoiles de l'Europe" (2019), la RSC/SCF Joint Lectureship in Chemical Sciences (2020), il Mid-Career Researcher Award dell'IUMRS-ICEM (2024), il Premio "Prof. Luigi Tartufari" dell'Accademia Nazionale dei Lincei (2024), la Medaglia Amedeo Avogadro conferita congiuntamente dalla Società Chimica Italiana, dal CNR e dall'Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL (2025), la Francqui Chair della Fondazione Francqui (Belgio, 2025) e il Premio Bilaterale Francia-Cina della Chinese Chemical Society e della Société Chimique de France (2026).
È Associate Editor della rivista ACS Nano (ACS).

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