
Valentina Cauda è Professoressa Ordinaria presso il Politecnico di Torino, dove insegna corsi di Nanotecnologie e Nanomedicina. È responsabile del laboratorio TrojaNanoHorse (TNHLab) ed è cofondatrice e consulente scientifica di due start-up deep-tech, U-Care Medical Srl ed Hematica Srl.
Ha conseguito la Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica nel 2004 e il Dottorato di Ricerca in Scienza dei Materiali nel 2008. Successivamente ha svolto attività di ricerca post-dottorale presso l'Università Complutense di Madrid (Spagna) e la Ludwig Maximilian University di Monaco (Germania), occupandosi dello sviluppo di nanoparticelle per il rilascio controllato di farmaci. Dal 2010 al 2015 è stata Senior Postdoctoral Researcher presso l'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Torino. Nel 2016, dopo aver ottenuto il prestigioso ERC Starting Grant (TrojaNanoHorse), è rientrata al Politecnico di Torino come docente.
La Prof.ssa Cauda è Principal Investigator di numerosi progetti di ricerca industriali, nazionali ed europei. Tra i più rilevanti figurano il progetto FET Open RIA MIMIC-KeY, l'EIC Pathfinder RESYNC, due progetti ERC Proof of Concept (XtraUS e AI-CUrES) e due progetti PRIN finanziati dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR). È stata inoltre hosting supervisor di una Marie Skłodowska-Curie Individual Fellowship (MINT) e ha coordinato numerosi progetti proof-of-concept finanziati da fondazioni private e programmi dedicati all'innovazione e al trasferimento tecnologico.
La sua attività scientifica è stata riconosciuta con numerosi premi internazionali, tra cui il Young Researcher Prize del Dipartimento di Chimica della Ludwig Maximilian University di Monaco (2010), il Premio GiovedìScienza (2013), il Premio Zonta per la Chimica (2015), il USERN Prize for Biological Sciences (2017) e il VENUS International Award for Excellence in Women in Science (2023) e vari premi nazionali di innovazione per le sue start-up.
È autrice di oltre 175 pubblicazioni scientifiche (H-index: 52) ed è inventrice di 11 brevetti internazionali relativi a dispositivi biomedicali e alle applicazioni biomediche di nanoparticelle a base di ossidi metallici.
La sua attività di ricerca è focalizzata sullo sviluppo di nanomateriali teranostici per la medicina di precisione. Le sue ricerche comprendono la sintesi chimica, la funzionalizzazione di superfici e la caratterizzazione fisico-chimica di nanoparticelle a base di ossidi metallici rivestite con doppi strati lipidici biomimetici derivati sia da sistemi artificiali (liposomi e nanoparticelle lipidiche, LNP) sia da sorgenti naturali (vescicole extracellulari). Queste piattaforme nanometriche multifunzionali sono progettate per applicazioni di rilascio mirato di farmaci, terapie attivabili da stimoli esterni (quali ultrasuoni e luce), imaging molecolare (fluorescenza ed ecografia) e trattamento di precisione dei tumori.