In Memoria di Orazio Svelto: Pioniere e Maestro della Fisica dei Laser

Data: 

Il professor Orazio Svelto, socio fondatore di ITATEC, ci ha lasciati il 9 gennaio 2026, a pochi giorni dal suo novantesimo compleanno. La sua scomparsa segna la fine di un’epoca per la fisica mondiale. Figura centrale nella storia della luce coerente, Svelto ha accompagnato l’evoluzione del laser fin dai suoi esordi, trasformando una "soluzione in cerca di un problema" in una colonna portante della scienza e della tecnologia moderna. Dopo la laurea in Ingegneria Nucleare al Politecnico di Milano e un periodo di ricerca fondamentale alla Stanford University (1961-1963), rientrò in Italia con la visione necessaria per fondare una nuova tradizione scientifica.

Uno dei tratti distintivi di Svelto è stata la sua straordinaria capacità di creare istituzioni e formare talenti. Al Politecnico di Milano istituì uno dei primi gruppi di ricerca sui laser in Europa e, nel 1976, ottenne la prima cattedra italiana di Elettronica Quantistica. La sua leadership si è manifestata concretamente nella direzione ventiquattrennale del Centro CNR per l'Elettronica Quantistica, da lui trasformato in un punto di riferimento internazionale e successivamente evolutosi nell'Istituto di Fotonica e Nanotecnologie (IFN-CNR).

Svelto non si è limitato a dirigere importanti laboratori, ma ha letteralmente "insegnato il laser al mondo". Il suo trattato Principles of Lasers, pubblicato per la prima volta nel 1976 e tradotto in numerose lingue, è considerato la "bibbia" della disciplina. Intere generazioni di fisici e ingegneri si sono formate sulle sue pagine, ammirandone il rigore pedagogico e l'eleganza formale. Molti dei suoi allievi occupano oggi posizioni di vertice nella ricerca globale, a testimonianza di una dedizione al tutoraggio che univa severità intellettuale e generosità umana e scientifica.

L’attività scientifica di Svelto è stata caratterizzata da un costante equilibrio tra intuizione teorica e implementazione pratica. Già nel 1969 stabilì un record mondiale nella generazione di impulsi ottici brevi al picosecondo. Successivamente, introdusse l'invenzione degli specchi super-gaussiani per risonatori laser instabili, una tecnologia cruciale per il controllo della diffrazione nei laser ad alta potenza, oggi uno standard costruttivo in molti sistemi commerciali. Fu inoltre un innovatore nel campo dei laser a erbio-itterbio, essenziali per le comunicazioni ottiche in fibra o anche in spazio libero senza rischi per l’esposizione umana.

Tuttavia, il contributo che ha proiettato Svelto definitivamente nella storia della fisica è l'invenzione del compressore d’impulsi a fibra cava, sviluppato a metà degli anni '90. Questa tecnica ha permesso di superare i limiti delle fibre ottiche tradizionali, consentendo di ottenere impulsi laser della durata di pochi cicli ottici. Tale scoperta è stata la chiave di volta per la nascita della scienza degli attosecondi.

Il prestigio di Orazio Svelto è sancito da una serie di onorificenze di altissimo livello, tra cui il Quantum Electronics Prize della European Physical Society, il Charles H. Townes Award dell’Optical Society of America, e la Medaglia d’Oro della Presidenza della Repubblica Italiana. Socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei, socio fondatore dell’Accademia di Ingegneria e Tecnologia e Fellow di prestigiose società scientifiche internazionali come IEEE e OSA, Svelto è stato una voce autorevole nel dibattito sulla politica della ricerca e l'innovazione.

Oltre lo scienziato, la comunità ricorda l'uomo: un intellettuale animato da una curiosità contagiosa, appassionato del mare della sua Puglia, della cucina e dello sport. Egli considerava la scienza come un'impresa collettiva, priva di confini gerarchici, volta esclusivamente all'eccellenza. La sua eredità continua a vivere non solo nei laboratori e nelle tecnologie da lui creati, ma soprattutto nella "famiglia scientifica" di colleghi e studenti che, attraverso il suo esempio, continuano a esplorare le frontiere della luce.

Image: 
Foto Orazio Svelto
Back to top