Roberto Danovaro

Roberto Danovaro è professore di Ecologia marina e Marine Ecosystem Restoration presso l'Università Politecnica delle Marche. Dal 2013 al 2022 è stato Presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn, Istituto Nazionale di Biologia, Ecologia e Biotecnologie Marine per nomina del Ministro. Già presidente della Società Italiana di Ecologia, della Società Italiana di Limnologia e Oceanografia e della Federazione Europea delle Società Scientifiche e Tecnologiche Marine. Roberto Danovaro è dal 2014 il Presidente del Consiglio Scientifico del WWF Italia. Membro di diversi panel internazionali (IUCN, UNEP), e dello Steering Board Member of OCSE (Fostering Innovation in Ocean Economy). Editor in chief di riviste scientifiche internazionali (Chemistry and Ecology – Taylor & Francis and Marine Ecology – Wiley). Coordinatore di numerosi progetti UE (Horizon2020, DG ENV, EASME, Biodiversa). Membro dell'Accademia Europaea delle Scienze e Membro dell’Accademia delle Scienze EU. Svolge ricerche sugli ecosistemi marini profondi e abissali, sul funzionamento, sul restauro degli ecosistemi marini, e sull'impatto dei cambiamenti climatici. È autore di circa 500 articoli ISI e di numerosi libri. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali, tra cui: ENI Award – Premio Protezione dell’Ambiente (2013) – Massimo riconoscimento italiano per la ricerca sull’energia e l’ambiente, conferito dal Presidente della Repubblica per i suoi studi pionieristici sul contrasto al cambiamento climatico. Médaille d’Or de l’Institut Océanographique de Paris (2011) – Premio della Società Oceanografica di Francia al miglior ricercatore marino dell’anno, consegnato dal Principe Alberto II di Monaco. il World Prize for Biology – BMC (BioMed Central, Londra 2010) – Premio internazionale riservato alle migliori ricerche biologiche a livello mondiale. Premio Tridente d’Oro dell’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee, 2023 – Riconoscimento alla carriera per l’impegno nella difesa dell’ambiente marino. Premio Motumundi per la Protezione dell’Ambiente e del Clima (2024) – Assegnato per i contributi scientifici eccezionali alla salvaguardia degli ecosistemi e al contrasto della crisi climatica. Nel 2020 è stato riconosciuto da ExpertScape come lo scienziato più influente al mondo nella tematica "Mari e Oceani" per il decennio 2010-2020. 

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